Registro pubblico delle opposizioni, Codacons: metà degli utenti riceve telefonate commerciali (Foto di Peter Douglas da Pixabay)

Il telemarketing ricorre a strumenti sempre più sofisticati e tecnologici per aggirare la legge e per arrivare ai consumatori. Anche a coloro che si sono iscritti al registro pubblico delle opposizioni sperando in uno stop alle chiamate indesiderate. Invece il registro continua a raccogliere critiche dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia che nonostante a oggi si contino 3,9 milioni di iscritti, «il nuovo Registro pubblico delle Opposizioni non ferma il fenomeno del telemarketing, e più della metà degli utenti che hanno aderito al nuovo servizio continua a ricevere telefonate commerciali».

Registro delle opposizioni, Codacons: è un flop

È insomma uno strumento che non funziona. Secondo le stime del Codacons, «sono più di 2 milioni gli italiani iscritti al Registro che continuano a ricevere telefonate commerciali da parte di call center e operatori specializzati».

E di quali telefonate e proposte commerciali si tratta? Sempre secondo l’associazione, circa il 38% delle telefonate commerciali ricevute dagli utenti propone contratti di forniture per luce e gas, mentre il 31% è legato al mondo della telefonia. Nell’ultimo periodo cresce la quota delle telefonate che propongono investimenti e trading online, che raggiunge il 30% del totale.

Sono inoltre sempre più numerose, dice il Codacons, le chiamate che vengono da sistemi automatizzati attraverso numeri fittizi creati da appositi software proprio allo scopo di aggirare ed eludere le norme in materia.

«In tempi non sospetti avevamo previsto il possibile flop del nuovo Registro, e i numeri ci danno purtroppo ragione – dice il presidente Carlo Rienzi – Le falle che caratterizzano questo strumento e gli interessi miliardari che ruotano attorno al settore del telemarketing impediscono oggi di porre davvero fine all’odioso fenomeno delle telefonate selvagge, che si è trasformato cambiando pelle e ricorrendo a strumenti sempre più sofisticati e tecnologici per aggirare la normativa nazionale e colpire i consumatori».

Cosa prevede il registro pubblico delle opposizioni

Il nuovo registro pubblico delle opposizioni è entrato in vigore il 27 luglio dello scorso anno. È esteso a tutti i numeri telefonici nazionali, fissi e cellulari, e permette al cittadini di opporsi alle chiamate di telemarketing indesiderato. L’iscrizione annulla anche i consensi rilasciati in precedenza, tranne quelli con i gestori delle utenze e quelli che saranno autorizzati dopo l’iscrizione. Con il nuovo servizio l’operatore deve consultare il registro mensilmente e comunque prima di svolgere le campagne pubblicitarie al telefono. L’opposizione può riferirsi anche alla pubblicità cartacea.

La denuncia relativa al funzionamento imperfetto del registro non è una novità. Da subito le associazioni hanno espresso dubbi sulla sua efficacia. Una recente indagine svolta ad esempio dall’Unione Nazionale Consumatori evidenzia che nel 23,5% dei casi, quasi uno su quattro, le persone segnalano addirittura un aumento delle telefonate moleste, nonostante l’iscrizione al registro.


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