Distribuzione di beni alimentari, iniziative solidali

Distribuzione di beni alimentari, iniziative solidali

La pandemia ha lasciato il segno, non solo sulla salute fisica e psicologica, ma anche sulla stabilità economica di una larga parte della popolazione, trasformandosi in una vera e propria emergenza sociale. Tanti hanno perso il lavoro e, secondo una recente analisi, sono saliti di oltre un milione coloro che si trovano oggi impossibilitati a comprare beni alimentari e altri prodotti di prima necessità.

Beni alimentari, le iniziative solidali

A fronte dell’aumento della povertà causato dall’emergenza Coronavirus, sono state messe in campo diverse iniziative a sostegno delle persone in difficoltà. Tra queste “Cibo bene comune”, del Comitato Popolare Difesa Beni Pubblici e Comuni Stefano Rodotà in collaborazione con Slow Food Italia.

In diverse città saranno allestiti punti di raccolta e smistamento di generi alimentari non deperibili e confezionati, affinché la cittadinanza possa partecipare secondo disponibilità e necessità. La distribuzione, pur seguendo tutte le prescrizioni di sicurezza, sarà libera, non ci sarà un operatore che consegna materialmente i prodotti. Secondo quanto rilevato dagli organizzatori della campagna, in pochi giorni sono già stati attivati oltre 50 punti raccolta.

“Questa iniziativa – afferma Giuseppe Orefice, del Comitato esecutivo di Slow Food Italia – pone il cibo al centro di una relazione di solidarietà orizzontale in cui non c’è bisogno che qualcuno chieda e non c’è bisogno di tramiti fra chi dona e chi riceve. Vogliamo, in questo modo, creare occasioni in cui il cibo, in quanto bene comune, possa restituire a chi è in difficoltà dignità e sostentamento”.

 

Distribuzione gratuita di beni alimentari
Distribuzione gratuita di beni alimentari

“Nessuno escluso”, la campagna di Emergency

Beni alimentari e di prima necessità sono anche al centro del progetto “Nessuno escluso” di Emergency, che prevede la distribuzione gratuita di questi generi alle persone che hanno bisogno di un sostegno per superare questo momento e che non hanno accesso ad altri aiuti.

L’iniziativa è attiva al momento a Milano e a Roma, per una durata di sei mesi, e ha l’obiettivo di raggiungere 4.000 nuclei familiari messi in difficoltà dalle conseguenze sociali ed economiche dell’epidemia di Covid-19.

Alle persone e alle famiglie che partecipano al programma vengono consegnati tre tipi di pacchi: il Pacco alimentare, il Pacco igiene casa e il Pacco igiene personale. Inoltre Emergency ha previsto pacchi speciali per persone celiache o intolleranti al lattosio, vegetariani, pacchi bimbo (con omogenizzati, latte in polvere per bambini, pannolini, salviette umidificate) e per altri bisogni particolari.

“Le consegne vengono sempre effettuate dai volontari di Emergency e delle altre realtà con cui collaboriamo, che si muovono in coppia e hanno un badge identificativo di riconoscimento – spiega l’Associazione. – Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite”.

A Milano sono più di 1.670 i pacchi alimentari già consegnati, da metà maggio. Mentre a Roma, il progetto è attivo da metà giugno in tre Municipi (1, 6 e 7).

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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