finanza

Finanza locale e Manovra economica 2020

L’educazione finanziaria secondo Banca Etica è «educazione critica alla finanza». Quindi «lo scopo non è permettere a tutti di investire in qualsiasi cosa, ma spiegare perché sarebbe meglio tenersi alla larga da determinati investimenti». Così Andrea Baranes, vicepresidente di Banca Etica, spiega la partecipazione della rete di Banca Etica al Mese dell’educazione finanziaria.

 

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Ottobre è dedicato infatti tutto a questo tema, con una serie di eventi in giro per l’Italia e l’obiettivo generale di aumentare la consapevolezza di studenti, giovani e adulti in tema di soldi, gestione del risparmio, finanza, educazione finanziaria (generalmente molto scarsa) e assicurativa. Il Mese dell’educazione finanziaria si apre con la World Investor Week, la Settimana mondiale dell’investitore in agenda fino al 6 ottobre, e termina il 31 ottobre con la Giornata mondiale del risparmio. In mezzo, il 9 ottobre, ci sarà la prima Giornata nazionale dell’educazione assicurativa.

Gli scandali finanziari e i risparmiatori inconsapevoli

Molti scandali bancari hanno evidenziato quanto sia ampia l’asimmetria informativa fra clienti e istituti. Ci sono risparmiatori che hanno investito in prodotti troppo rischiosi per il loro profilo. Da qui l’idea dell’educazione critica alla finanza.

«I recenti scandali bancari hanno purtroppo evidenziato come piccoli risparmiatori senza alcuna conoscenza finanziaria abbiano acquistato prodotti estremamente rischiosi senza comprenderne le implicazioni –  dice Andrea Baranes, vicepresidente di Banca Etica – . In molti casi i clienti erano attratti dagli alti rendimenti promessi: il primo aspetto dell’educazione è quindi la consapevolezza che rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia. Non possiamo però addossare le responsabilità sui piccoli risparmiatori. Le inchieste stanno portando alla luce troppi casi di comportamenti fraudolenti di banche e intermediari che vendevano prodotti estremamente complessi e rischiosi, nascondendosi dietro questioni tecniche e sfruttando la fiducia del cliente».

Servono regole generali e consapevolezza. Il vicepresidente fa l’esempio della guida: «Quando guidiamo un’auto siamo tenuti a conoscere il codice della strada, ma non si pretende che tutti siano esperti meccanici né piloti di formula uno. Per non farsi male servono regole e norme di sicurezza imposte ai costruttori. Il discorso vale a maggior ragione per il mondo finanziario, caratterizzato dalla complessità di molti prodotti, e soprattutto da una asimmetria informativa, che potrebbe allargarsi ulteriormente con il rapido sviluppo del fintech: un’opportunità per migliorare i servizi e ridurre i costi per l’utente, ma che porta con sé i rischi di una minore consapevolezza potendo fare tutto “in pochi click”».

 

 

Le iniziative di Banca Etica

Ogni anno la rete di Banca Etica propone decine di iniziative culturali di educazione critica alla finanza.

Le iniziative messe in campo quest’anno per il Mese dell’educazione finanziaria comprendono il convegno Microcredito e Fintech alleati contro l’usura per l’inclusione finanziaria, il 4 ottobre a Roma: a 23 anni dalla istituzione di un Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura si esamineranno le possibilità offerte dalla fintech, dal micro-credito e dalla finanza etica e verrà presentato il primo Rapporto sui risultati del Fondo MEF di Prevenzione dell’usura, realizzato dal Dipartimento del Tesoro.

Il 5 ottobre a Ferrara, durante il festival di Internazionale, Banca Etica propone Giocafinanza, un gioco in piazza per imparare a capire la finanza con un grande tabellone che farà ripercorrere cosa è successo dal fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers che nel 2008 diede inizio alla grande crisi.

Ancora, fra le iniziative in agenda, il 22 ottobre a Piazza Navona il workshop La finanza sostenibile per contrastare il cambiamento climatico e a Milano l’iniziativa Adulti nel lavoro/bambini nel risparmio. Un contributo all’educazione finanziaria dei giovani, col lancio di una serie web.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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