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Domani la Giornata mondiale dell'alimentazione, dedicata a sistemi agroalimentari sostenibili

Servono sistemi agroalimentari sostenibili che riescano a nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050. “Produzione migliore, nutrizione migliore, ambiente migliore e vita migliore” sono i temi al centro della Giornata mondiale dell’alimentazione che come ogni anno si celebra il 16 ottobre, domani.

Gli eventi per questa Giornata mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, partono oggi. Il tema di quest’anno è “La trasformazione dei sistemi agroalimentari ai fini di una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, senza lasciare indietro nessuno”.

Giornata mondiale dell’alimentazione, i numeri della disuguaglianza

Trasformare i sistemi agroalimentari significa intervenire su quella catena che va dalla produzione al consumo del cibo, in modo da garantire a tutti alimenti nutrienti, sani e a prezzi sostenibili. L’alimentazione è infatti al centro delle disuguaglianze mondiali, fra chi non può permettersi una sana alimentazione e chi non ha la garanzia dell’accesso al cibo – l’obiettivo Fame Zero da qui al 2030 è purtroppo lontano – e fra chi è affetto da una cattiva alimentazione, fautrice di obesità e di patologie.

Come ricorda il sito della Fao dedicato alla Giornata mondiale dell’alimentazione, oltre 3 miliardi di persone, il 40% della popolazione mondiale, non possono permettersi un’alimentazione sana. Allo stesso tempo, ci sono nel mondo quasi 2 miliardi di persone in sovrappeso oppure obese a causa di alimentazione scorretta e stile di vita sedentario.

Entro il 2030 le spese sanitarie potrebbero superare i 1300 miliardi di dollari. Nelle disuguaglianze ci sono poi differenze di genere che penalizzano le donne e le giovani donne.

 

 

I sistemi agroalimentari nel mondo

I sistemi agroalimentari mondiali danno lavoro a 1 miliardo di persone, più di qualsiasi altro settore, e i piccoli agricoltori producono oltre il 33% del cibo mondiale, nonostante le difficoltà come la mancanza di accesso a finanziamenti, tecnologie, formazione e nonostante situazioni di povertà.

I sistemi alimentari mondiale a oggi producono oltre il 33% delle emissioni di gas serra prodotte dall’umanità in tutto il mondo. Hanno dunque un impatto sul cambiamento climatico ma al tempo stesso risentono del cambiamento climatico nel momento in cui eventi estremi e climate change rovinano i raccolti e la produttività, e colpiscono soprattutto le popolazioni rurali più povere. Il cambiamento climatico può inoltre contribuire ad alterare la composizione delle sostanze nutritive dei principali alimenti di base.

Parlare di sistemi agroalimentari significa inoltre parla di biodiversità e perdita di biodiversità e di consumo di suolo e alterazione degli ecosistemi. I terreni si stanno deteriorando a causa dell’agricoltura intensiva, del crescente consumo di alimenti prodotti ad alta intensità di risorse e della conversione degli ecosistemi naturali a produzione agricola o a pascoli.

Cibo perso, cibo sprecato

Sul lato del cibo, quello che arriva sugli scaffali dei negozi e nelle dispense private, la Fao ricorda ancora i numeri della perdita e dello spreco alimentare: il 14% del cibo prodotto nel mondo va perso a causa di raccolto, gestione, stoccaggio e trasporto inadeguati e il 17% deperisce per il mancato consumo, va dunque sprecato.

Ancora su cibo e salute: il 10% della popolazione consuma alimenti non sicuri, cioè contaminati da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche.

Mettendo insieme tutti questi fenomeni, si comprende dunque l’attualità della Giornata mondiale dell’alimentazione. Che cade, fra l’altro, ancora in pandemia. Su settori che scontano l’aumento di disuguaglianze portato dal Covid.

 

 

Quando un sistema agroalimentare è sostenibile

«Un sistema agroalimentare è sostenibile – spiega la Fao nel sito della Giornata mondiale dell’alimentazione – quando è disponibile una gran varietà di alimenti sufficienti, nutrienti e a prezzi accessibili a tutti, per cui nessuno soffre la fame o è esposto a qualsiasi tipo di malnutrizione. Al mercato o nei negozi di alimentari gli scaffali sono ben riforniti: meno cibo viene sprecato, più la filiera di approvvigionamento alimentare è resiliente a crisi come condizioni climatiche estreme, picchi di prezzo o pandemie, e al tempo stesso si limita l’aggravarsi del degrado ambientale o del cambiamento climatico. I sistemi agroalimentari sostenibili garantiscono la sicurezza alimentare e la nutrizione per tutti, senza compromettere le basi economiche, sociali e ambientali per le generazioni future. Favoriscono una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore».

Il modo in cui il cibo viene prodotto, consumato e sprecato ha un impatto sul pianeta, sull’ambiente e sul clima. Questo ha un costo in termini economici e non solo, perché sistemi agroalimentari iniqui causano disuguaglianze e ingiustizie. Non garantiscono cibo sano e giusto a tutta l’umanità.

 

Sprechi alimentari
Sistemi alimentari, il cibo fra insicurezza alimentare e diete sostenibili

Federbio: serve transizione ecologica

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Federbio (che riunisce la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico in Italia) sottolinea l’importanza della transizione ecologica per adottare un modo più etico di produrre e consumare cibo.

«In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione vogliamo sottolineare l’urgenza della transizione verso sistemi alimentari sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale – dice Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – La salvaguardia della fertilità del suolo e dell’ambiente è fondamentale per soddisfare le attuali richieste alimentari per nutrire il mondo senza compromettere la capacità di rispondere ai bisogni del futuro, come i movimenti dei giovani per il clima stanno ribadendo con forza a tutti i livelli. Occorre una nuova visione ed è proprio la FAO, con il tema scelto quest’anno, a indicare l’approccio agroecologico come elemento imprescindibile per migliorare la produzione di cibo mondiale e avere sistemi alimentari più equi e sostenibili nel rispetto della natura. Per questo l’agricoltura biologica a livello globale può offrire un contributo fondamentale, per rafforzare il ruolo svolto dagli agricoltori nella produzione di cibo, nella tutela e salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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