Taglio delle accise fino all’8 luglio, c’è il via libera del Governo
Taglio delle accise fino all’8 luglio, via libera del Governo
Anticipazioni stampa sul CdM di questa mattina dicono che il taglio delle accise sarà prorogato fino all’8 luglio. Accisa a zero sul metano. UNC: taglio insufficiente, bisognava non indicare una scadenza
Il taglio delle accise sarà prorogato fino all’8 luglio. C’è il via libera del Consiglio dei Ministri, scrive l’Ansa, al decreto che proroga all’8 luglio il taglio delle accise sui carburanti. L’azione viene estesa anche al metano, sul quale l’accisa va a zero e l’Iva viene ridotta al 5%.
Taglio delle accise fino all’8 luglio
È dunque questa la prima decisione del Consiglio dei Ministri in una prima riunione che c’è stata oggi intorno a mezzogiorno, mentre il CdM tornerà a riunirsi nel pomeriggio quando verrà esaminato il decreto aiuti per le famiglie e per le imprese, per fronteggiare gli effetti della guerra in Ucraina. Ci dovrebbe rientrare anche un nuovo ampliamento al tetto Isee per il bonus sociale, intorno a 14-15mila euro (la Repubblica.it).
«La prima conferma attesa dal governo era dunque quella che riguarda lo “sconto” su benzina, diesel e Gpl – scrive la Repubblica.it – Oggi (2 maggio) scadevano infatti i precedenti interventi. Secondo quanto si apprende dalla riunione del governo, è arrivato il via libera del Consiglio dei ministri sul decreto che proroga all’8 luglio il taglio delle accise sui carburanti. L’intervento viene esteso anche al metano, per cui l’accisa va a zero e l’Iva viene ridotta al 5%».
Il taglio delle accise scattato a marzo di quest’anno ha previsto uno sconto di 25 centesimi su benzina e diesel e di 8,5 centesimi sul Gpl. L’effetto complessivo, considerato anche il calcolo dell’Iva, è stato un taglio di 30,5 centesimi al litro al distributore su diesel e benzina e di 10,4 centesimi per il Gpl.

UNC: taglio insufficiente e in ritardo
A stretto giro, il primo commento dell’Unione Nazionale Consumatori davanti alle notizie sulla bozza del decreto e sulla riduzione delle accise fino all’8 luglio è che si tratta di un taglio “insufficiente”.
Dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Intanto non si capisce perché il decreto sulla proroga non lo abbiano pubblicato nei giorni scorsi ma abbiano aspettato all’ultimo secondo utile, quando si sa che i benzinai di solito giocano d’anticipo e in previsione di aumenti cominciano a ritoccare all’insù i prezzi già uno o due giorni prima, in questo caso addirittura a partire a venerdì, sfruttando così il week-end di spostamenti. Ma al di là di questo, la riduzione di 25 cent non è nemmeno bastata, per il gasolio, a farlo tornare ai prezzi precedenti alle speculazioni scattate dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Oggi un litro costa, nonostante il taglio del Governo, quasi 4,5 cent in più rispetto all’ultima rilevazione che ha preceduto l’invasione, con un rialzo del 2,6%, pari a 2 euro e 25 cent a rifornimento».
L’UNC aveva chiesto di ridurre le accise di almeno altri 10 cent e «di non indicare più una scadenza per la fine del provvedimento, per dare stabilità all’abbassamento – aggiunge Dona – Il taglio, infatti, deve proseguire fino a quando, pur ripristinando le vecchie accise, si potrà tornare ai livelli di ottobre 2021, con il gasolio sotto 1,6 euro e la benzina sotto 1,7 euro».
Federconsumatori: tornano a salire i prezzi dei carburanti
Nel frattempo Federconsumatori segnala che sono tornati a salire i prezzi dei carburanti. Secondo i dati di Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,798 euro/litro, il prezzo medio praticato del diesel self aumenta a 1,815 euro/litro, il Gpl sale a 0,872 euro/litro.
«Si tratta di prezzi ancora troppo elevati, su cui troppo spesso si proietta l’ombra delle speculazioni, nonostante la decisione del Governo di prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino al 8 luglio – commenta Federconsumatori – L’intervento viene esteso anche al metano per cui l’accisa va a zero e l’Iva viene ridotta al 5%. Tenendo conto delle variazioni delle quotazioni del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, infatti, emerge che ancora oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 11 centesimi per la benzina e di 25 centesimi per il diesel. Questo si traduce, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri, in un aggravio di 132 euro annui per chi usa la benzina e decisamente peggiore, 302 euro annui, per chi possiede un’auto diesel».
Federconsumatori chiede che venga intensificato il monitoraggio dei prezzi praticati e che il Governo «dia seguito alla richiesta, avanzata da Federconsumatori unitamente a tutte le Associazioni dei Consumatori, di non applicare l’IVA sulle accise sui carburanti (una vera e propria tassa sulla tassa) e di contingentarne il carico fiscale in rapporto alla media europea».
Taglio accise, Assoutenti: vale un risparmio di oltre 2,7 miliardi
Bene per Assoutenti la proroga del taglio delle accise fino all’8 luglio varata oggi dal Governo, ma sul fronte dei carburanti e dei prezzi al dettaglio il Governo può e deve fare di più, dice l’associazione. «Il taglio delle accise fino a luglio vale complessivamente, in termini di minore spesa sui rifornimenti a partire da marzo, un risparmio di oltre 2,7 miliardi di euro alle famiglie italiane – spiega il presidente Furio Truzzi – Nonostante l’intervento del Governo, tuttavia, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa continuano a salire in modo del tutto ingiustificato, così come i listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti».

