black friday e offerte di natale

Black Friday e spese di Natale anticipate

Le vendite del Black Friday sono spese di Natale anticipate, quindi a dicembre si può recuperare. Niente è perduto per i commercianti alle prese con le restrizioni di questo periodo.

Mentre monta il conto alla rovescia per il Black Friday di domani, in un anno in cui l’ecommerce si candida a motore dei consumi più del passato e le promozioni si sono allungate per tutto il mese di novembre, l’Unione Nazionale Consumatori getta acqua sul fuoco sulle previsioni catastrofiche dei negozi alle prese con limitazioni di orario e chiusure nel weekend.

Le vendite del Black Friday, dice l’associazione, sono spese di Natale anticipate. Quelle che non verranno fatte adesso si sposteranno probabilmente più avanti. L’associazione ha elaborato i dati Istat degli anni passati. Le vendite di novembre, sostiene l’UNC, in media non portano a un aumento delle vendite complessive ma solo alla possibile anticipazione delle vendite da dicembre al mese precedente. Un anticipo dei regali di Natale che, però, si è verificato nel 2018 ma non, ad esempio, nel 2019.

Di regali di Natale fatti durante il Black Friday ha parlato anche il Codacons, per il quale più di un regalo di Natale su tre verrà comprato nel Venerdì Nero (non solo domani per in tutta la settimana in corso). L’intera settimana di promozioni, la Black Week, alimenterà un giro d’affari di oltre 2,5 miliardi di euro, con un aumento del 27% rispetto all’anno precedente.4

«Molti cittadini approfitteranno dell’occasione per fare compere di Natale, e più di un regalo su 3 (il 35%) sarà acquistato proprio durante il Black Friday», dice il Codacons.

 

regali di Natale
E’ possibile un Natale senza Amazon?

 

Il Black Friday? Spese di Natale anticipate

Se le vendite del Black Friday sono spese di Natale anticipate, questo apre spiragli di speranza per i commercianti. Quello che si compra oggi, insomma, non si compra domani. Quello che oggi non viene acquistato probabilmente lo sarà nelle prossime settimane. Questa almeno l’interpretazione che l’UNC dà dell’andamento delle vendite sulla base dei dati Istat relativi a novembre e dicembre degli scorsi anni.

Secondo lo studio dell’associazione «quando il Black Friday ha avuto molto successo, come nel 2018, i gruppi di prodotti che hanno registrato i maggiori incrementi nelle vendite poi, a dicembre, hanno avuto un contraccolpo. Viceversa, quando nel 2019 il Black Friday è stato un semi-flop, per Natale le vendite hanno avuto un positivo rimbalzo. Insomma, se novembre va male, c’è sempre dicembre».

Da novembre a dicembre, dal Black Friday alle spese di Natale

È accaduto così per le calzature, dice l’UNC. A novembre 2018 le vendite sono aumentate del 4,4% mentre a dicembre sono diminuite del 2,4%. Il risultato è stato una variazione quasi nulla (più 0,7%) rispetto all’anno precedente. «Insomma, alla fine le vendite complessive delle calzature non sono aumentate grazie al Black Friday, ma si è solo anticipato l’acquisto. Viceversa, nel 2019, a novembre salgono solo dello 0,7%, ma poi decollano a dicembre con +6%, il rialzo più consistente del mese. Un andamento diametralmente opposto rispetto all’anno prima».

Nel Black Friday 2018 le dotazioni per l’informatica sono aumentate del 4,3% su base annua mentre il mese dopo sono diminuite dello 0,4%. Nel 2019 invece, durante il Black Friday, la variazione è solo dell’1,1% mentre a Natale c’è stato un aumento del 6%.

UNC: Black Friday occasione per spese di Natale

Acqua sul fuoco, dunque, soprattutto se verranno allentate le restrizioni ora in vigore.

«Le associazioni di commercianti non devono preoccuparsi per le restrizioni del Dpcm del 3 novembre e le disparità di condizioni tra negozi tradizionali e gli operatori dell’online, se comunque, prima di Natale o addirittura dopo il 3 dicembre, il nuovo Dpcm consentirà spostamenti liberi e una riapertura delle attività – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – C’è ancora spazio per recuperare. Il Black Friday, infatti, è un’occasione per anticipare i regali di Natale. Ma visto che non si può ancora circolare liberamente e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, allora è possibile che gli acquisti ora difficoltosi vengano posticipati a dicembre. Insomma, nulla è già perduto».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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