Biologico, WWF: serve un piano d'azione nazionale sull'uso dei pesticidi coerente

Biologico, WWF: serve un piano d'azione nazionale sull'uso dei pesticidi coerente

Dopo l’approvazione della Legge sul Biologico “serve una rapida approvazione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN Pesticidi), per tutelare tutte le produzioni dalle contaminazioni accidentali”, è quanto ha dichiarato il WWF.

Anche l’associazione ambientalista, come le associazioni del settore bio, ha accolto quindi favorevolmente il via libera in via definitiva alle “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”.

“L’Italia – ha commentato – si è così dotata di un importante strumento normativo che faciliterà il raggiungimento degli obiettivi europei della Strategia UE “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030”: raggiungere il 25% della superficie agricola europea certificata in biologico, ridurre l’uso del 50% dei pesticidi in agricoltura e degli antibiotici negli allevamenti e del 20% dei fertilizzanti chimici, entro il 2030”.

WWF: il PAN pesticidi estenda il principio della tutela a tutte le aziende bio

La nuova Legge sul biologico – spiega l’associazione – prevede importanti strumenti per consolidare ulteriormente la posizione dell’Italia nel settore bio, a partire dall’adozione del Piano di Azione Nazionale per il biologico, dal marchio del biologico “Made in Italy” e dalla creazione dei distretti territoriali bio. Secondo il WWF, quindi, per rendere rapidamente operativi questi strumenti diventa necessario adottare il nuovo PAN Pesticidi.

 

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L’articolo 13, comma 2, della nuova Legge sul biologico prevede espressamente che gli agricoltori convenzionali che operano all’interno dei distretti biologici devono adottare le pratiche necessarie per impedire l’inquinamento accidentale delle coltivazioni biologiche, un principio che – secondo il WWF – dovrebbe essere esteso a tutto il territorio nazionale “perché è assurdo che le produzioni biologiche siano soggette al rischio di contaminazioni accidentali da parte degli agricoltori che utilizzano pesticidi”.

“La bozza del nuovo PAN Pesticidi – spiega ancora l’associazione ambientalista – attribuisce agli agricoltori biologici l’onere della tutela delle loro produzioni dall’inquinamento proveniente da campi limitrofi coltivati con metodi convenzionali e prevede distanze di sicurezza per i trattamenti fitosanitari non adeguati a garantire la massima tutela dalla deriva delle sostanze chimiche contaminanti”. Per questo Il WWF chiede ai Ministeri competenti (Agricoltura, Transizione Ecologica e Salute) l’aggiornamento del nuovo PAN Pesticidi, che “recepisca quanto previsto dalla Legge sul biologico, estendendo il principio della tutela a tutte le aziende biologiche, non solo per quelle ricomprese nei territori dei distretti biologici, insieme all’obiettivo generale della riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi entro il 2030″.

“Gli obiettivi dell’aumento delle superfici certificate in biologico e la riduzione dell’uso dei pesticidi – conclude il WWF – sono tra loro sinergici e vanno perseguiti con un PAN Pesticidi coerente ed efficace”.


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