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End the Cage Age: basta gabbie negli allevamenti

L’iniziativa europea contro le gabbie è arrivata in audizione al Parlamento europeo. E ha ricevuto “un sostegno schiacciante”, assicurano i partecipanti all’evento. Il Parlamento ha dedicato tre ore di audizione pubblica all’Iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, che chiede di eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti.

End the Cage Age per la fine delle gabbie

End the Cage Age è stata lanciata nel 2018 e si è chiusa con 1,4 milioni di firme verificate dei cittadini europei che chiedono più benessere per gli animali da allevamento. L’Ice chiede la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per allevare animali a scopo alimentare, ed è sostenuta da 170 associazioni in 28 paesi: la più grande coalizione europea di ONG mai riunitasi.

Le specie che oggi sono ancora legalmente allevate in gabbia nell’Unione Europea, per tutta o parte della loro vita, sono galline, conigli, quaglie, scrofe, vitelli e anatre. Sono oltre 300 milioni di animali ogni anno, costretti a vivere all’interno di un sistema che limita la loro libertà e impedisce di esprimere comportamenti naturali.

 

 

Sistemi senza gabbie, si può fare

Oggi dunque l’audizione del Parlamento europeo, preceduta il 13 aprile da un twitterstorm che ha visto l’invio di 35 mila tweet. All’audizione sono intervenuti anche Věra Jourovà, vicepresidente della Commissione europea responsabile per i valori e la trasparenza, Stella Kyriakides, commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Janusz Wojciechowski, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, oltre a rappresentanti del Comitato delle regioni, del Comitato economico e sociale europeo e decine di membri del Parlamento europeo.

L’audizione di oggi viene considerata dagli organizzatori una “pietra miliare” in vista della risposta ufficiale della Commissione Europea, attesa nei prossimi mesi.

«L’UE sostiene di essere leader nel benessere degli animali, eppure ogni anno condanna più di 300 milioni di animali d’allevamento a una vita misera in gabbie anguste – denunciano le 21 organizzazioni italiane che hanno aderito all’Ice – Questa pratica medievale è crudele e completamente inutile, dato che i sistemi senza gabbie non solo esistono, ma sono anche in uso in alcune parti dell’UE. Un certo numero di Stati membri pionieri e di imprese hanno aperto la strada all’abbandono delle gabbie. Ora è il momento che il resto dell’UE si metta al passo. In linea con le ambizioni del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork, chiediamo alla Commissione europea di mettere in atto una graduale eliminazione delle gabbie negli allevamenti, attraverso una revisione della direttiva del 1998 sulla protezione degli animali d’allevamento».

Ha detto in audizione Věra Jourovà, vicepresidente della Commissione europea responsabile per i valori e la trasparenza: «L’Iniziativa si batte per una causa che è di grande attualità nell’attuale dibattito pubblico per migliorare il benessere degli animali d’allevamento e per investire in un’agricoltura sostenibile. Si tratta di obiettivi validi, che la Commissione ha abbracciato nelle sue ambizioni politiche di progettare sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente e che hanno trovato la loro strada nella strategia Farm to Fork adottata nel maggio dello scorso anno».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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