Lavorare o vivere in un ambiente particolarmente rumoroso potrebbe diventare un fattore di rischio che aumenta la probabilità di avere un attacco cardiaco. Il dato emerge da uno studio condotto dal Charité University Medical Centre di Berlino, pubblicato on-line dall’European Heart Journal. Realizzato su un campione di 4115 pazienti di cui 3054 uomini e 1061 donne, ricoverati nei 32 più importanti ospedali di Berlino, lo studio ha tenuto conto del sesso, dell’età e dell’ospedale e, attraverso dei questionari, sono state raccolte le informazioni necessarie sulla rumorosità dell’ambiente casalingo e di lavoro. Tali informazioni sono state poi completate grazie a mappe del traffico e confrontate con gli standard internazionali di rumore massimo consentito sul luogo di lavoro.

Dai risultati ottenuti da questa revisione si evince che per le donne il fattore "rumore" aumenta di tre volte il rischio di avere un infarto: in particolare, per le donne sono i rumori casalinghi quelli più molesti, probabilmente perché la casa è il luogo dove passano più tempo. Per gli uomini, invece, è il luogo di lavoro ad essere più pericoloso. La causa biologica non è ancora stata esattamente definita, in quanto dalle interviste non emerge un fastidio particolare causato ai pazienti dal chiasso da cui erano circondati.

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