ChatGPT, arriva la task force europea (Foto ThisIsEngineering per Pexels)

L’azione del Garante Privacy fa “scuola”. Arriva la task force europea su ChatGPT, il sistema di intelligenza artificiale relazionale, in grado di simulare ed elaborare le conversazioni umane, cui l’Autorità italiana ha chiesto di rispettare una serie di misure concrete in tema di informativa privacy, diritti dei minori, rettifica dei dati personali, da implementare entro fine mese.

ChatGPT, il caso

Lo scorso 30 marzo il Garante Privacy italiano ha adottato un provvedimento di limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di OpenAI, la società statunitense che ha sviluppato e gestisce la piattaforma ChatGPT.

La società ha poi incontrato in videconferenza i responsabili del Garante impegnandosi a rafforzare la trasparenza nell’uso dei dati personali e i meccanismi per l’esercizio dei diritti e le garanzie per i minori. Il Garante a sua volta ha indicato ieri una serie di misure che ChatGPT dovrà rispettare entro il 30 aprile.

A seguito del provvedimento dell’Autorità italiana, i Garanti della Privacy europei, riuniti nel Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), hanno ieri deciso di lanciare una task force su ChatGPT. Come informa il garante italiano, l’obiettivo della task forse è quello di “promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni su eventuali iniziative per l’applicazione del Regolamento europeo condotte dalle Autorità di protezione dati”.

 

ChatGPT, Garante Privacy: OpenAI ha tempo fino al 30 aprile per mettersi in regola (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

 

Le misure chieste a ChatGPT

Dopo una serie di interlocuzioni con i rappresentati di OpenAI, il Garante italiano ha indicato alcune prescrizioni su trasparenza, diritti degli interessati e base giuridica del trattamento effettuato da ChatGPT, da adempiere entro il 30 aprile 2023. OpenAI avrà tempo fino a fine mese per rispettare misure che riguardano informativa, diritti degli interessati, utenti e non (anche in tema di rettifica dei dati personali inesatti e diritto di opposizione rispetto al trattamento dei dati personali utilizzati per l’esercizio degli algoritmi), base giuridica del trattamento dei dati personali usati per addestrare gli algoritmi, tutela dei minori.

“Solo allora, venendo meno le ragioni di urgenza, l’Autorità sospenderà il provvedimento di limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani preso nei confronti della società statunitense e ChatGPT potrà tornare accessibile dall’Italia”, ha detto il Garante Privacy.


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