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il rito del caffè espresso italiano candidato a patrimonio dell'umanità

Il caffè espresso italiano candidato come patrimonio Unesco dell’umanità. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha presentato le candidature a patrimonio culturale immateriale dell’umanità del «Rito del caffè espresso italiano tradizionale, che è anche vera e propria arte, e in subordine quella della Cultura del caffè napoletano, realtà tra rito e socialità».

 

donna beve caffè

 

Le candidature del caffè espresso italiano e della cultura del caffè napoletano

Si è chiusa ieri, dice una nota del Mipaaf, l’istruttoria delle proposte di candidature che ha portato il Rito del caffè espresso italiano tradizionale e la Cultura del caffè espresso napoletano ad essere già inserite nell’Inventario dei Prodotti agroalimentari italiani (INPAI).

Il Gruppo di lavoro Unesco del Mipaaf ha quindi deciso all’unanimità di proporre le candidature e di inviare la documentazione alla Commissione Nazionale dell’Unesco che dovrà decidere l’avvio del procedimento per l’inserimento nel patrimonio immateriale dell’umanità di un elemento che ha importanti risvolti culturali, sociali, storici e di tradizione. La pronuncia ci sarà dopo il 31 marzo, quando scade il termine per presentare le candidature.

La campagna della filiera per la candidatura del caffè espresso italiano a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco è partita lo scorso ottobre, in occasione della Giornata mondiale del caffè. Ha messo insieme le sigle che lavorano nel caffè intorno al riconoscimento di un rito che è insieme occasione di socialità, espressione di una cultura, espediente narrativo e cinematografico. Ancora: è gesto individuale e collettivo. E naturalmente è un piacere.


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